ENZO GIUDICI

Al Maestro

 

O Maestro, o Maestro, ove n'andaro

i Suoi consigli e i Suoi suggerimenti?

A impararli i miei spiriti son lenti

e a scacchi so giocar come un somaro.

 

Mi tolga presto il Suo saluto, o caro

Maestro, e piu' non creda ai giuramenti

miei di rifarmi; sono infranti e spenti

quegli astri che agli scacchi m'invogliaro.

 

Declino' la mia stella, se pur mai

nacque, e rotti i miei pezzi se ne vanno

come pecore matte o come schiere

 

d'atterrite formiche, e non v'e' Alfiere,

non v'e' Cavallo che da tanto affanno

levi me stesso ed il mio Re dai guaii.