Gio Leonardo di Bona da Cutro in Calabria, fu scacchista famoso,
vanto della Scuola Scacchistica Italiana e Calabrese del XVI secolo.
Soprannominato ""IL PUTTINO" per la sua piccola statura.
Giovanissimo studente il legge a Roma, fu battuto a scacchi dall'ambasciatore
e campione di Spagna Mons. Ruy Lopez. Ritiratosi a Napoli, si addestrò per
due anni. Ritornato a Cutro riscattò, tramite una partita a scacchi, il
fratello rapito dai pirati saraceni. Recatosi a Madrid per la rivincita con
il Lopez, alla presenza del Re Filippo II, giocò la memorabile partita
rappresentata nel 1886 da un dipinto di Luigi Mussini "Sfida scacchistica
alla Corte del Re di Spagna" (attualmente di proprietà del Monte dei Paschi
di Siena). A rendere più interessante la sfida il Re pose un premio di mille
scudi per il giocatore che avesse vinto tre partite consecutive:
volontariamente il Puttino perse le prime due ed al Re che stava per andarsene disse: Maestà si degni di restare, il tutto è stato fatto ad arte, perché
rifulgesse più chiaramente la mia bravura".
E così fu. Il Re, colpito da tanta bravura, consegnò al Puttino i mille scudi, una
salandra d'oro, una pelliccia ed una grazia di sua scelta: si ricordò così della sua Città
e chiese che fosse concesso a Cutro l'esenzione dai pagamenti fiscali per un triennio
ed il titolo di Città. Successivamente fu a Lisbona e giocò alla presenza
del Re del Portogallo. Si recò a Genova ed a Taranto sempre accompagnato dal
suo allievo Giulio Cesare Polerio (per questo suo girovagare fu anche soprannominato
il Cavaliere Errante).
Ritornò a Cutro alla Corte del Principe di Bisignano. Morì a 45 anni.
(da: "Discorso sul Gioco degli Scacchi" - Libro II - IL PUTTINO" di A. SALVIO anno
1634, in "Storia degli Scacchi d'Italia" di CHICCO - FIOSINO ed. 1990).